Gommalacca Teatro

Premio Wiki Teatro Libero

Interviste alle SuperNòve

Il progetto di messa in scena “Interviste alle SuperNòve” nel cui titolo si suggerisce la tripla lettura di nove numero, nòve come nuove e infine l’esplosione stellare, prende spunto dall’articolo di Business Insider ripreso da Repubblica.it e che individua le nove donne, nove bandiere sventolanti nel mondo al maschile dell’Open Source di Linux e affini.

Linux è donna: ecco le ragazze dell’open source

Fallisci presto, fallisci spesso e fallisci in pubblico. Altrimenti rischi di non contribuire mai.

Ci troviamo in accordo con la citazione di Angie Byron, prima donna a finire in copertina sul giornale della comunità Linux: Sul palco di un teatro la prima cosa che s’impara a fare è quella di fallire, vivere l’errore in pubblico, trovarne la fragilità, condividerla e cercare una strada insieme. 

Tenendo a mente stiamo sviluppando una performance composta dalle interviste ideali alle donne citate nell’articolo ma anche e soprattutto con le donne che cercheremo e che vorranno incontrarci. La ricerca sarà sviluppata e scritta in co-creazione con un focus group di ragazze e ragazzi dai 14 ai 25 anni, che all’interno della compagnia è già attivo nei progetti di peer education e teatro nello spazio pubblico.

Inspiring

Negli Stati Uniti la gestione domestica è facilitata dalla presenza d’infrastrutture adeguate. Ci sono più asili. C’è una maggiore flessibilità da parte dei dirigenti d’azienda che permettono il telelavoro. In Italia la mancanza d’interesse femminile per le discipline dello Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica ndr) potrebbe anche essere dovuta alle aspettative, intrinseche nella cultura, sulla donna e sul suo ruolo nella famiglia. Elena Zannoni

La ragione per cui il modello “open source” o “hacker” funziona così bene è da ricercarsi nel fatto che oltre a realizzare le proprie passioni tramite il riconoscimento derivante dal riconoscimento tra pari, come avviene per gli scienziati, questo modello (così simile all’accademia) risulta essere ideale per la creazione di informazioni.

Ma anche l’etica scientifica, come quella hacker, comporta due cose importantissime:

  • le fonti vanno sempre citate (il plagio è aborrito);
  • le nuove soluzioni non vanno tenute segrete, ma condivise a beneficio della comunità.
 

La didattica Open Source

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Carlotta Vitale

Carlotta Vitale (Milano, 1975) attrice, autrice, trainer è co-fondatrice della compagnia Gommalacca Teatro. È responsabile nella compagnia di progettazione, sviluppo e ricerca in materia di formazione del pubblico e coinvolgimento dei cittadini, attraverso la contaminazione del teatro, la rigenerazione e le arti. Sviluppa progetti educativi finalizzati all’approfondimento dei metodi non formali di approccio artistico, alle metodologie di co-creazione in molteplici contesti: direzione didattica e insegnamento nei laboratori di ricerca scenica della compagnia denominati “La Klass”, Istituti Penali per Minorenni, Centri diurni, scuole primarie e secondarie, contesti urbani e forme di identità, contesti sociali conflittuali per religione ed etnie. Si occupa dell’ideazione e direzione di due differenti progetti europei sviluppati per le due Capitali Europee della Cultura 2019: Matera e Plovdiv (Bulgaria). Matera con “Aware – La Nave degli Incanti” e Plovdiv con “aWeAre – IO/NOI”. Cura le relazioni internazionali della compagnia e le nuove collaborazioni per affrontare le sfide culturali, civiche e politiche della società. È co-fondatrice del network #reteteatro41. Nel 2020 viene pubblicato per i tipi di Editoria&Spettacolo il volume “Aware – La Nave degli Incanti, progettare e realizzare idee e sogni d’arte collettiva oggi” di cui è co-curatrice e autrice insieme a Renzo Francabandera e Elena Lamberti, con i contributi tra gli altri di Ilda Curti, Martina Bacigalupi, Lucio Argano. È laureata con lode in Lettere Moderne, specializzata in Teatro per le Professioni Educative e in Innovazione Culturale con l’Università di Bologna e San Marino.