Gommalacca Teatro

Biblioteca Verticale

Prende il via “Biblioteca verticale: un patrimonio dal vivo”, un progetto del Polo Bibliotecario di Potenza, ideato e curato dall’associazione Gommalacca Teatro e sostenuto dal Ministero della Cultura con il bando della Direzione Generale Spettacolo per la valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo in istituti e luoghi della cultura. Attraverso una serie di attività che si terranno da giugno a ottobre, il progetto ha l’obiettivo di rimettere in circolo il patrimonio culturale del Polo bibliotecario di Potenza con i linguaggi dello spettacolo dal vivo e le azioni performative generate da artisti e da giovani in residenza.

Il programma si apre sabato 20 giugno, nell’ambito della terza edizione della Festa del Polo Bibliotecario di Potenza che ogni anno celebra la data dell’istituzione della Biblioteca nazionale di Potenza nel 1984 e dell’inaugurazione ufficiale del Polo bibliotecario nel 2024, con il monologo “La malattia dell’ostrica” di Claudio Morici e, a seguire, il concerto dell’Orchestra Maldestra. Dal 26 al 28 giugno avrà poi luogo la residenza intergenerazionale “Arcomano” con Arianna Giorgia Bonazzi e Carlotta Vitale, la cui restituzione sarà il 28, 29 e 30 luglio (prenota qui). Il giardino Orazio Gavioli, luogo di dialogo tra natura e cultura e restituzione vivente dell’erbario del botanico lucano, diventa spazio di narrazione delle provenienze e delle pratiche educative lucane, a partire dai materiali raccolti nel Fondo Arturo Arcomano. Si riprende a settembre con una micro-residenza di artisti under 35 coordinata da Carlo Presotto del centro di produzione teatrale La Piccionaia. Con una drammaturgia che nasce dai materiali e dalle pratiche della biblioteca, verrà progettato un attraversamento sonoro in cuffia (audio-walk / silent play) per gruppi contingentati, replicabile più volte al giorno, che permetterà al pubblico di “ascoltare” il lavoro che sta dietro la formazione del patrimonio e di attraversare uno spazio, quello dell’ipogeo, generalmente non fruibile.

L’architettura verticale del Polo si trasforma così in uno spazio scenico a più livelli in virtù di un percorso di valorizzazione performativa del patrimonio. Le sale di lettura diventano spazi di narrazione. I depositi sotterranei, di solito inaccessibili, accoglieranno i visitatori. Grazie agli artisti e ai giovani in residenza, la biblioteca diventa un luogo di formazione sulla drammaturgia dei beni culturali e della produzione site-specific.

“Il progetto rafforza il ruolo del Polo bibliotecario di Potenza come infrastruttura culturale capace di incrociare la propria missione istituzionale con i linguaggi delle arti performative, che ci consentiranno di raccontare il patrimonio bibliografico e trasformarlo in un’esperienza viva e coinvolgente”, sottolinea Luigi Catalani, direttore della Biblioteca nazionale di Potenza.

“Qui è custodito un patrimonio ricchissimo – aggiunge Carlotta Vitale, direttrice artistica di Gommalacca Teatro – e il compito del progetto è di far emergere le parti meno visibili. Abbiamo immaginato un percorso dal basso verso l’alto, dai depositi sotterranei alla città, in cui fondi, archivi, memorie, botanica e pedagogia diventano materia viva per residenze artistiche, scrittura, silent play e nuove forme di partecipazione”.

 

Carlotta Vitale

Carlotta Vitale (Milano, 1975) attrice, autrice, trainer è co-fondatrice della compagnia Gommalacca Teatro. È responsabile nella compagnia di progettazione, sviluppo e ricerca in materia di formazione del pubblico e coinvolgimento dei cittadini, attraverso la contaminazione del teatro, la rigenerazione e le arti. Sviluppa progetti educativi finalizzati all’approfondimento dei metodi non formali di approccio artistico, alle metodologie di co-creazione in molteplici contesti: direzione didattica e insegnamento nei laboratori di ricerca scenica della compagnia denominati “La Klass”, Istituti Penali per Minorenni, Centri diurni, scuole primarie e secondarie, contesti urbani e forme di identità, contesti sociali conflittuali per religione ed etnie. Si occupa dell’ideazione e direzione di due differenti progetti europei sviluppati per le due Capitali Europee della Cultura 2019: Matera e Plovdiv (Bulgaria). Matera con “Aware – La Nave degli Incanti” e Plovdiv con “aWeAre – IO/NOI”. Cura le relazioni internazionali della compagnia e le nuove collaborazioni per affrontare le sfide culturali, civiche e politiche della società. È co-fondatrice del network #reteteatro41. Nel 2020 viene pubblicato per i tipi di Editoria&Spettacolo il volume “Aware – La Nave degli Incanti, progettare e realizzare idee e sogni d’arte collettiva oggi” di cui è co-curatrice e autrice insieme a Renzo Francabandera e Elena Lamberti, con i contributi tra gli altri di Ilda Curti, Martina Bacigalupi, Lucio Argano. È laureata con lode in Lettere Moderne, specializzata in Teatro per le Professioni Educative e in Innovazione Culturale con l’Università di Bologna e San Marino.