Gommalacca Teatro

A Venezia quando sta per arrivare la pioggia, tutto intorno il cielo diventa rosso e si vede ogni fulmine che taglia le nuvole scurissime. Sembra ci siano tanti vulcani sospesi, pronti a deflagrare. Questa aria di tempesta, da cui non puoi scappare e che ti immobilizza lo sguardo e il cuore, come una volpe accecata dai fari di un’auto, la porterò dentro per sempre.
Anche questo, è stato il mio percorso artistico qui.
Camminare la notte, con la musica di Miles Davis nelle orecchie, lungo la laguna, col mare che ti guarda e sembra voglia spingerti più in là, come ad accompagnarti passo dopo passo.
Davvero, se vi capita e potete, attraversate questa città di notte, sentirete dei passi sordi seguirvi senza sosta. Forse è l’eco dei turisti che la “calpestano” durante il giorno, o più probabilmente degli artisti che l’hanno vissuta. Tra questi artisti, ci siamo anche noi de La Biennale – College Teatro.

 

Ieri ho visto le performance “finali” degli altri workshop. È stata una visione rincuorante. Lo dico perché questa sembra un’epoca cosi complessa per il teatro, e vedere attori, registi, drammaturghi, musicisti, danzatori… in scena, a giocare con loro stessi e contemporaneamente con noi, con una qualità di spirito così alta, credo sia il motivo per cui sono qui.
Probabilmente, senza saperlo, è il motivo di tutti. E poi ci sono le relazioni, che si amplificano dopo che hai visto l’altro sul palco; lo conosci meglio. E poi c’è il tuo gruppo di lavoro, con cui tenti e ritenti ogni giorno una chimica. Dieci giorni di lavoro, per quanto pochi, potrebbero “bastare” per creare una piccola amalgama. Ma qui, ci sono cose che incombono e premono continuamente, sei invaso da tante correnti. Nonostante questo, le persone trovano una strada per legarsi all’altro, almeno in questo po’ di tempo insieme. Si guardano, sentono l’odore dell’altro, sorridono, stanno in silenzio. In qualche modo, provano un dialogo. Questi tentativi, che fanno presagire piccoli accadimenti o grandi tempeste, li porterò con me.
Adesso , nei miei occhi e nel mio petto, ci sono vulcani infuocati e sguardi che tagliano l’aria. Però, c’è un però, che voglio forzare, mi voglio imporre. Voglio che tutto questo non torni più. Le relazioni, le cose, quest’aria. Voglio andare verso verso altro. Solo così, tutto questo avrà una grande forza, sarà più grande di me. Andrà nei miei polmoni e la mia testa. È un addio importante, e deve essere un addio. Solo così, se un domani tornerà qualcosa di tutto questo, sarà come un’onda d’urto potentissima, e tutto ciò che è stato vissuto qui, avrà un senso.

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Carlotta Vitale

Carlotta Vitale (Milano, 1975) attrice, autrice, trainer è co-fondatrice della compagnia Gommalacca Teatro. È responsabile nella compagnia di progettazione, sviluppo e ricerca in materia di formazione del pubblico e coinvolgimento dei cittadini, attraverso la contaminazione del teatro, la rigenerazione e le arti. Sviluppa progetti educativi finalizzati all’approfondimento dei metodi non formali di approccio artistico, alle metodologie di co-creazione in molteplici contesti: direzione didattica e insegnamento nei laboratori di ricerca scenica della compagnia denominati “La Klass”, Istituti Penali per Minorenni, Centri diurni, scuole primarie e secondarie, contesti urbani e forme di identità, contesti sociali conflittuali per religione ed etnie. Si occupa dell’ideazione e direzione di due differenti progetti europei sviluppati per le due Capitali Europee della Cultura 2019: Matera e Plovdiv (Bulgaria). Matera con “Aware – La Nave degli Incanti” e Plovdiv con “aWeAre – IO/NOI”. Cura le relazioni internazionali della compagnia e le nuove collaborazioni per affrontare le sfide culturali, civiche e politiche della società. È co-fondatrice del network #reteteatro41. Nel 2020 viene pubblicato per i tipi di Editoria&Spettacolo il volume “Aware – La Nave degli Incanti, progettare e realizzare idee e sogni d’arte collettiva oggi” di cui è co-curatrice e autrice insieme a Renzo Francabandera e Elena Lamberti, con i contributi tra gli altri di Ilda Curti, Martina Bacigalupi, Lucio Argano. È laureata con lode in Lettere Moderne, specializzata in Teatro per le Professioni Educative e in Innovazione Culturale con l’Università di Bologna e San Marino.