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Della condivisione con Reteteatro41 e Antonella Iallorenzi

Ne La Klass laboratorio scenico di compagnia, i mesi di gennaio e febbraio 2018 saranno dedicati alla conoscenza di alcuni operatori lucani professionisti con cui la nostra compagnia, nel 2013, ha co-fondato Reteteatro41.

La rete è uno strumento interessante per attivare un confronto reale su quello che c’è da fare per sviluppare le attività delle nostre organizzazioni, produrre buone pratiche, confrontare le metodologie teatrali, comprendere insieme i passi versi l’internazionalizzazione di ciò che abbiamo imparato a fare nella nostra regione, nella nostra nazione.

Per questo sabato 27 gennaio tutti i nostri allievi di tutte le età, anche i più grandi (che non sono più semplici allievi ma appassionati/spettatori teatristi in formazione permanente) hanno incontrato Antonella Iallorenzi, attrice, formatrice responsabile della Compagnia teatrale Petra di Satriano di Lucania, uno dei membri di Reteteatro41.

Il dialogo tra potenziali competitor apre in realtà moltissime strade di confronto, per scoprire come ognuno di noi ha raggiunto i propri obiettivi, quali relazioni ha attivato, come ha pensato i processi, tutto questo solo per crescere e mettere in comune le competenze acquisite su campo.

Antonella ci ha donato uno spettacolo magnifico “Parole e sassi” lasciando ai kids le parole e i sassi per continuare a raccontare la storia di Antigone, e poi con i ragazzi e adulti ha lavorato diverse tecniche che hanno risvegliato, acceso, incuriosito i corpi e la ricerca sulla recitazione. Nel fase di training (intensissimo!) i più giovani hanno scoperto i personaggi basi della commedia dell’arte, lavorando sul timing e l’appello (una parola tecnica per definire il caricamento fisico e energetico del gesto); gli adulti hanno potuto esplorare con la tecnica della “Schiera” lo sviluppo del personaggio che porteranno in scena tra qualche mese.

Di seguito le sue parole che hanno il pregio sempre d’essere evocative e concrete.

“Entrare in un gruppo di allievi di teatro già avviato ad una ricerca è un dono.

Un dono che Mimmo e Carlotta mi fanno in un sabato freddo di gennaio. Attivo i ricordi del corpo e ritorno un pò indietro nel tempo quando allieva curiosa e attenta ero io, pronta a seguire chi conduceva il gioco.

Allora individuo delle strade, possibili che si modificheranno sicuramente durante i primi momenti in cui verrò calata in questo gruppo. Il gruppo è una entità ben definita, chiara e leggibile, e a me sta il compito di leggerlo, intuirne l’esigenze e proporre dei respiri. Sabato con i tre gruppi abbiamo creato insieme la conduzione, abbiamo sudato e gioito. Un piccolo corto circuito.”

Il prossimo apputamento è quello di sabato 10 febbraio con Vania Cauzillo della Compagnia teatrale l’Albero.